I tempi del parto: come avviene la nascita

Come avviene la nascita? La donna dopo il travaglio, quella fase che precede la nascita, in cui tutto il corpo ha lavorato per permettere al collo dell’utero di dilatarsi (arrivando fino a dilatazione completa di 10 cm) e al bambino di incanalarsi correttamente e scendere, entra in una fase detta “di transizione”

Come avviene la nascita: la fase di transizione

È una fase che può durare venti, trenta minuti o un’ora, in cui cessano le contrazioni e la donna può riposarsi, dormire, ricaricare le energie per la fase successiva. 

Ruolo del perineo

Dopo questa fase, le contrazioni ripartono vigorose e intense e il bimbo continua a scendere, aiutato dai “confini” dati dal bacino e accompagnato dal perineo della mamma, che si contrae e rilassa per permettere una corretta discesa e posizionamento della testa, proteggendo tessuti e visceri materni.

La donna può trovar utile e istintivo mettersi accovacciata o a quattro zampe, come per radicarsi e trovar la forza per quest’ultima fase. Ciò permette anche una maggior mobilità del bacino e una miglior discesa del bambino. 

Premiti e coronamento 

Non necessariamente la donna sente ancora i premiti, non sente la necessità di spingere. Solo quando il bambino supera la sinfisi pubica, la parte anteriore del bacino, distende i tessuti e il perineo. A quel punto la donna potrebbe sentir l’esigenza di spingere. 

Avviene poi il coronamento, ovvero affiora parte della testina del bambino, i tessuti materni sono stirati e si attiva il riflesso di “ejezione del feto”, che ne permette la nascita. 

Uscita del neonato e ruolo dell’ostetrica

Prima uscirà la testa del bambino, poi ruoterà le spalle che si confronteranno con il bacino, per poi disimpegnarsi e poi nascerà anche il resto del corpo

Questa fase è molto delicata e cruciale, bisogna permettere a mamma e bambino di “fare da soli”, in modo da aumentare le loro competenze, il loro empowermentL’assistenza ostetrica dovrebbe essere “Hands off” ovvero non mettere mano, non interferire con la nascita.

Il compagno è di sostegno alla compagna, può aiutarla nelle diverse posizioni, oppure massaggiare la schiena o la pancia durante o dopo le contrazioni ed essere presente alla nascita, alla formazione della sua famiglia.

Dott.ssa Giorgia Nadin ostetrica a Pordenone

[Fonte: DossierSalute.com]

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